ITINERARIO TURISTICO NELLE ZONE DEL RISO

 

LA LEGGENDA DI CARPANEA

Narrano le leggende di una grande e turrita città chiamata Carpanea che sorgeva in una sconfinata conca protetta dalle acque dell'Adige e del Tartaro. Un triste giorno il figlio del re Caro annegò nell'Adige, al che il padre sconvolto inveì contro il dio Appo suscitandone la collera. Per anni si protrasse una terribile carestia, finché il popolo esausto decise di riparare al torto imprigionando il sire. Subito tornò la fertilità; ma una sera tenebrosa Caro evase dalla sua prigione e, ponendo atto a insani propositi, penetrò nel tempio e scagliò dalla torre più alta il simulacro del dio, che si frantumò. Gli abitanti, impauriti, stavano contemplando le conseguenze del sacrilego gesto, allorché una spaventosa scossa di terremoto squassò la città; e i fiumi, come invasati da demoni, sfondarono dighe e argini. Compreso il misfatto, Caro si diresse alla campana per radunare il popolo, ma la mano della sorte si posò su tutto e su tutti. Cosi a chi transita di notte lungo gli argini delle Valli Grandi pare udire un lugubre lamento accompagnato dal cupo rintocco di una campana: è il re di Carpanea che piange la sua empietà.

 

Ringraziamo EDIZIONI LA LIBRERIA DI DEMETRA dal cui libro: IL RISOTTO abbiamo potuto cogliere tante precise descrizioni